Ho aiutato oltre 50 startup a costruire il loro primo team engineering. E ho visto gli stessi errori ripetersi talmente tante volte che ormai riesco a prevederli prima che accadano.
Le prime 10 assunzioni engineering non significano semplicemente “riempire posti”. Definiscono la cultura tecnica, la velocita di esecuzione e, in ultima analisi, il successo o il fallimento del prodotto. Se sbagli queste assunzioni, passerai i successivi due anni a riparare i danni.
Ecco quello che ho imparato in quindici anni di lavoro con founder e team tecnici in Italia e in Europa.
Errore 1: Assumere per competenze tecniche, non per fase aziendale
Uno Staff Engineer di Google non e automaticamente la persona giusta per la vostra startup in fase seed. Anzi, spesso e la persona sbagliata.
I vostri primi ingegneri devono essere costruttori, non specialisti. Devono sentirsi a proprio agio con l’ambiguita, essere disposti a fare un po’ di tutto e provare entusiasmo genuino nel lavorare senza processi definiti. Questo profilo e molto diverso da quello di una persona che ha passato cinque anni all’interno di una macchina organizzativa ben oliata.
Ho visto questa dinamica decine di volte: un founder assume un senior engineer da una big tech, convinto che portera struttura e qualita. Quello che succede in realta e che la persona si trova spaesata. In una grande azienda, ogni ruolo ha confini chiari, ci sono team dedicati per l’infrastruttura, per il testing, per il deployment. In una startup di 5 persone, devi fare tutto. E non tutti sono tagliati per questo.
Cosa cercare invece:
- Esperienza precedente in aziende early-stage (anche se l’esperienza e stata un fallimento — anzi, specialmente se lo e stata)
- Evidenza di aver costruito e rilasciato prodotti end-to-end, non solo di aver contribuito a un singolo componente
- Capacita di prendere decisioni senza avere tutte le informazioni
- Entusiasmo genuino per il problema che state risolvendo, non solo per il vostro stack tecnologico
Nella mia esperienza, il profilo ideale per le prime assunzioni e quello di un ingegnere con 4-8 anni di esperienza che ha gia lavorato in almeno una startup, che sa muoversi tra backend e frontend quando serve, e che trova energia nel caos creativo piuttosto che subirlo.
Errore 2: Non scrivere una job description
“Siamo una startup, non ci servono job description formali.” Lo sento continuamente. Ed e sbagliato.
Una job description non e burocrazia. E allineamento. Senza una descrizione chiara del ruolo, ogni persona coinvolta nel processo di selezione valuta i candidati secondo il proprio modello mentale. Il risultato? Cinque intervistatori, cinque standard diversi e un candidato confuso.
La vostra job description non deve essere un documento aziendale di tre pagine. Ma deve rispondere a queste domande:
- Di cosa sara responsabile questa persona nei primi 90 giorni?
- Come si misura il successo a 6 mesi?
- Quali sono le 3-4 competenze non negoziabili?
- Qual e la fascia retributiva?
Quest’ultimo punto conta piu di quanto pensiate. La trasparenza sulla retribuzione fin dall’inizio elimina l’80% delle negoziazioni in fase di offerta. E in un mercato dove i candidati forti hanno sempre alternative, un annuncio senza range salariale viene semplicemente ignorato.
Ho visto startup perdere candidati eccellenti perche il processo di selezione non era allineato. L’engineering manager cercava un profilo, il CTO ne immaginava un altro, e il founder aveva una terza idea in testa. Una job description condivisa avrebbe evitato settimane di tempo sprecato.
Errore 3: Muoversi troppo lentamente
In un mercato competitivo, la velocita e il vostro unico vantaggio rispetto alle grandi aziende. Non potete competere sui salari, sulla brand recognition o sui benefit. Ma potete prendere decisioni in 48 ore invece che in 4 settimane.
Questo vale particolarmente in Italia, dove il mercato tech e piu piccolo e i profili davvero forti sono contesi da aziende di tutta Europa che offrono lavoro remoto.
Il framework per assumere velocemente in startup:
- Prima risposta alla candidatura: entro 24 ore
- Dallo screening call all’intervista finale: massimo 10 giorni lavorativi
- Decisione sull’offerta: entro 48 ore dall’ultimo colloquio
- Processo totale: 2-3 settimane, non 6-8
Ogni giorno in piu nel vostro processo e un giorno in cui il candidato migliore sta parlando con altre tre aziende. Ho perso il conto delle volte in cui un founder mi ha detto “volevamo fargli un’offerta ma ci ha anticipato un’altra azienda”. Nella maggior parte dei casi, il problema non era l’offerta. Era la velocita.
Non sto dicendo di prendere decisioni affrettate. Sto dicendo di eliminare i tempi morti. Se tra un colloquio e l’altro passano tre giorni senza che succeda nulla, state perdendo candidati. Punto.
Errore 4: Ignorare il culture fit (o sopravvalutarlo)
Il culture fit e reale e importante. Ma la maggior parte dei founder lo gestisce male, cadendo in uno di due estremi.
Sottovalutarlo: Assumere basandosi solo sulle competenze tecniche e sperare che la cultura si aggiusti da sola. Non funziona cosi. Un singolo ingegnere tossico puo distruggere la produttivita di un team di 5 persone. Ho visto team eccellenti disintegrarsi in pochi mesi a causa di un’assunzione sbagliata a livello caratteriale.
Sopravvalutarlo: Assumere persone che pensano, agiscono e comunicano esattamente come i founder. Questo crea una monocultura che fatica a risolvere problemi complessi e allontana chiunque non rientri nello stampo. In Italia, dove le reti professionali tendono a essere piu chiuse, questo rischio e particolarmente alto.
Il frame migliore e quello del contributo culturale. La domanda giusta non e “questa persona si adatta alla nostra cultura?” ma “cosa aggiunge alla nostra cultura che al momento ci manca?”
Un team composto solo da persone con background identico — stessa universita, stessa citta, stesse esperienze — sara piu coeso all’inizio ma meno resiliente nel tempo. La diversita di pensiero non e un lusso. E un vantaggio competitivo.
Errore 5: Non avere una filosofia retributiva
“Ci pensiamo man mano” e il modo piu sicuro per ritrovarsi con due ingegneri allo stesso livello, che fanno lo stesso lavoro, con una differenza di RAL del 30%. Quando lo scopriranno — e lo scopriranno — avrete una crisi di retention.
Prima della vostra prima assunzione, decidete:
- Pagate a livello di mercato, sopra mercato, o sotto mercato con equity a compensazione?
- Come valutate l’equity? Qual e il vesting schedule?
- Qual e la vostra policy su retribuzione remoto vs. in-office?
- Avrete fasce retributive definite o negozierete individualmente?
Non serve un framework di compensazione di 50 pagine. Serve una filosofia di una pagina che potete articolare in modo coerente a ogni candidato. E che sia difendibile quando — inevitabilmente — i vostri dipendenti confronteranno i propri stipendi.
In Italia, dove la discussione sulla retribuzione e ancora considerata tabu da molti, la trasparenza e un vantaggio competitivo enorme. I candidati migliori vanno verso le aziende che trattano la compensazione come un aspetto professionale, non come un segreto.
Errore 6: Delegare completamente la decisione di assunzione
Come founder, dovete essere coinvolti in ognuna delle prime 10 assunzioni. Non come formalita alla fine del processo, ma come partecipanti attivi.
Questo non significa che dobbiate fare tutto voi — sourcing, screening, scheduling. Fatevi aiutare da un recruiter, un partner HR fractional, qualsiasi cosa abbia senso per il vostro contesto. Ma la decisione finale su chi entra nel vostro team fondatore deve avere la vostra impronta.
Perche? Perche le prime 10 persone non sono semplicemente dipendenti. Sono co-costruttori. Prenderanno decisioni che dureranno per anni. Dovete essere sicuri di ognuna di loro.
Ho visto founder delegare completamente le prime assunzioni a un recruiter esterno o a un co-founder tecnico, per poi scoprire sei mesi dopo che il team non rifletteva la loro visione. A quel punto, cambiare direzione e doloroso e costoso.
Il vostro tempo come founder e la risorsa piu scarsa. Ma investirlo nelle prime assunzioni non e un costo: e l’investimento con il ROI piu alto che possiate fare.
Errore 7: Trascurare l’onboarding
Avete speso 6 settimane per trovare l’ingegnere perfetto. Ha accettato l’offerta. Lunedi inizia.
Cosa succede dopo?
In troppe startup, la risposta e: “Ecco il tuo laptop, ecco Slack, buona fortuna.” Questo e il modo piu efficace per perdere le persone nei primi 90 giorni.
Un onboarding strutturato non richiede un grande team HR. Richiede intenzionalita:
- Settimana 1: Setup tecnico, incontri con il team, comprensione dell’architettura, rilascio di qualcosa di piccolo (anche un bug fix va bene — l’importante e che la persona faccia il primo deploy)
- Settimana 2-4: Lavoro in pair con un buddy su attivita significative, non solo ticket di manutenzione
- Mese 2: Ownership di una feature end-to-end
- Mese 3: Dare e ricevere feedback, allineamento sulla traiettoria di crescita
Ho visto ingegneri eccellenti lasciare startup promettenti dopo tre mesi semplicemente perche nessuno si era preso la briga di integrarli nel team. Il talento da solo non basta se l’ambiente non lo supporta.
I primi 90 giorni definiscono il tono di tutta la permanenza in azienda. Investite su di essi.
Il framework che funziona
Dopo aver osservato cosa funziona e cosa no in decine di startup italiane ed europee, ecco il framework che raccomando:
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Definite il ruolo prima di aprire la posizione. Job description, fascia retributiva, processo di selezione — tutto deciso prima di cercare il primo candidato. Sembra ovvio, ma la maggior parte delle startup salta questo passaggio.
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Muovetevi velocemente ma con intenzione. Velocita nell’esecuzione del processo, non nelle decisioni. Prendetevi il tempo per valutare seriamente, ma non lasciate che la logistica vi rallenti.
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Assumete per la fase attuale, non per l’aspirazione. Ora vi servono costruttori. Gli specialisti potrete assumerli quando avrete l’infrastruttura per supportarli. Un ingegnere che costruisce oggi vale piu di un architetto che pianifica per il domani.
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Costruite il vostro processo di selezione come un prodotto. Iterate su di esso. Chiedete feedback ai candidati. Misurate i vostri pass-through rate. Trattatelo come qualcosa che rilasciate e migliorate continuamente.
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Investite nei primi 90 giorni. L’onboarding non e un nice-to-have. E il modo in cui proteggete il vostro investimento nell’assunzione.
Le prime 10 assunzioni sono le piu difficili e le piu consequenziali. Fatele bene, e tutto quello che segue diventa piu semplice. Fatele male, e passerete anni a riparare le fondamenta.
Dopo quindici anni, se c’e una cosa che ho imparato e questa: non esiste una scorciatoia per costruire un grande team. Ma esiste un metodo. E il metodo fa tutta la differenza.
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Donatella Massafra
Founder & HR Leader
With 15+ years of international HR experience in the technology sector, leading people functions across SaaS, FinTech, HealthTech, and AI companies. Passionate about helping tech companies build world-class teams.